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Intervista a Terry Lezzi

Prima intervista del maestro Mauro! Questa intervista è stata pubblicata durante il weekend del 5-6 giugno nel gruppo facebook: "Libri per bambini". Il maestro Mauro Gelo è il fondatore e l'unico amministratore del gruppo.

 

INTERVISTA A TERRY LEZZI

 

  1. Ciao Maria Teresa, vuoi parlarci un po’ di te e della tua grande passione per la lettura e per la scrittura?

 

  • Ciao Mauro, presentarmi e parlare di me e del mio amore per la lettura e per la scrittura potrebbe richiedere un’altra vita, ma cercherò di essere sintetica. So che lo spazio non è sufficiente.

Sono una lettrice accanita e compulsiva da sempre, leggo di tutto e non posso mai restare senza libri. Sono come l’aria che respiro, come il cibo che mi dà energia. Per frenare la mia voracità utilizzo le pause riflessione-recensione, anche se già mentre scrivo lo sguardo va al nuovo libro che attende.

Se leggere è nutrimento, respiro, scrivere è vivere. Non riesco a concepire la vita senza queste due bellissime passioni.

Un amore che ho sempre cercato di trasmettere a tutti coloro che ho incontrato lungo il cammino.

L’interesse per i libri per bambini è stato risvegliato in particolare dall’amica Giovanna Rosato, bibliotecaria di Cavallino, quando mi ha coinvolta nella bella esperienza dei Lettori volontari. È stato un momento magico, che mi ha riportato alla mia giovinezza nella scuola materna, a contatto con la fascia dei più piccoli.

Ora, essere qui nel gruppo, mi consente di continuare ad interessarmi delle molteplici pubblicazioni relative al mondo dei bambini.

 

 

  1. Come maestra della scuola dell’infanzia e professoressa della scuola secondaria hai accumulato molte esperienze. Vuoi raccontarci qualcosa in proposito?

 

  • Capirai che non è semplice rispondere. Stiamo parlando di una vita di esperienze, tutte singolari, uniche, perché chi vive nel mondo della scuola sa perfettamente che l’unicità è nelle relazioni. Solo gli aspetti burocratici, come i mille format, possono essere ripetitivi.

Posso dire che la mia formazione psico-pedagogica mi ha portato a vivere l’esperienza di insegnante come quella di “guida” in un “vivaio di relazioni umane”, dove apprendimento ed emozioni erano strettamente legati e lo star bene equivaleva ad imparare volentieri.

I principi ispiratori del mio insegnamento sono presenti in vari articoli  di  metodologia e didattica su riviste del settore, a partire dal  mio primo saggio su “Il metodo della ricerca. Né direttivismo, né permissivismo.”

 

 

  1. Hai scritto un libro per insegnanti e ragazzi, vuoi parlarcene?

 

  • “La via maestra”. Ebbene sì, lì ci sono io con i miei pensieri e le mie emozioni di donna, di insegnante, con tutte le mie certezze e i miei dubbi, con la gioia di vivere la relazione educativa, con il desiderio di migliorare le performance dei ragazzi, con la passione per la scrittura che metto in gioco per sollecitare quella dei ragazzi, con la mia passione per la lettura che condivido con chi mi segue.

Lettere e pagine di diario dedicate ai miei alunni, che pubblico per socializzare a tutti coloro che vogliono continuare a credere nella SCUOLA.

C’è la vita pulsante delle aule, che il lettore attento può cogliere, quel dietro le quinte che di solito resta nascosto.

 

  1. Cosa ti ha spinta ad iniziare la tua carriere di scrittrice?

 

  • Non parlerei di carriera di scrittrice, quanto di un nuovo spazio della vita da dedicare a una passione a lungo soffocata per mancanza di tempo.

Ora che il “tempo per la scuola” è diventato “tempo per Teresa”, è come assistere al fluire di un  nuovo fiume di creatività che scorre in varie direzioni, dall’autobiografia al fantasy, alle short story per adulti e bambini.

 

 

  1. So che hai scritto vari inediti, tra cui uno rivolto ad un personaggio chiamato “Paporso”, vuoi parlarcene?

 

  • Dedicare alla scrittura lo spazio che merita mi ha portato a cambiare il modo di vivere e di osservare, arricchendomi ulteriormente.

Chi scrive si affaccia sul reale con lo sguardo curioso, incantato, pronto a cogliere sfumature di cui prima non si accorgeva.

Nascono così i miei inediti, tra cui PAPORSO, UN AMICO SPECIALE.

Le passeggiate in riva al mare a contatto con la natura mi hanno regalato nuove storie, nate dalle forme dei tronchi, che richiamano immagini di animali e uomini.

Paporso nasce così, pensando ai bisogni speciali dei piccoli e all’aiuto che la natura può offrire.

Ogni forma racconta una storia, basta volerla ascoltare.